Il panorama della musica cristiana si arricchisce di un brano dal profondo significato spirituale: “Su questo colle“. Questo canto rappresenta un invito vibrante a rivolgersi all’“Altissimo potente signore”, accostandosi a Lui con un cuore colmo di gioia.
Al centro della composizione emerge la figura di San Francesco, il “servo” del Signore, che ci indica la via verso la “roccia su cui restiamo saldi”. La canzone evoca l’immagine suggestiva della “città santa sul monte”, simbolo di una testimonianza visibile e luminosa nel mondo. Il testo non si limita alla contemplazione, ma descrive l’ideale di una “vita consumata nel servizio al Padre e ai fratelli”, dove la musica si fa eco di un impegno concreto verso il prossimo.
Un punto centrale del brano è la consapevolezza che ogni opera umana ha valore solo se ispirata dal divino: “il Signore ha edificato la sua casa”. Questa dimora spirituale è descritta come splendente, una comunità che brilla come una “sposa piena di gemme preziose”.
Il messaggio finale è un potente appello all’unità : siamo chiamati a essere una “famiglia della pace”, fratelli che “credono all’amore” e che, uniti, innalzano un canto di “gloria al Padre”. Attraverso queste note, veniamo invitati a celebrare lo Spirito che abita la terra e sostiene la nostra casa comune con il suo potere continuo.
E voi, avete già inserito “Su questo colle” nella vostra playlist di lode? Lasciatevi ispirare da queste parole per fare della vostra vita un canto di servizio e pace.
IL TESTO
Su questo colle ha posto la dimora
l’altissimo potente, buon Signore;
a lui veniamo cantando con gioia:
san Francesco suo servo qui riposa.
Questa è la roccia su cui restiamo saldi,
la città santa fondata sul monte,
memoria di una vita consumata
nel servizio al Padre ed ai fratelli.
Il Signore ha edificato la sua casa,
non invano han faticato i costruttori;
l’ha resa bella, splendente come sposa,
piena di gemme preziose dei suoi santi.
Sulle tue spalle, o povero di Assisi
continua a sostenere questa tua casa;
siamo tuoi figli, famiglia della pace
siam pietre vive, che credono all’amore.
E noi, fratelli, di Dio tempio vivente,
cantiamo gloria al Padre ch’è nei cieli,
al Figlio ch’è venuto sulla terra,
allo Spirito che abita nei cuori.



